Ponte dell'Hubris
Questo sarebbe il nome mig ...

Le recenti sentenze su GEAL e i commenti di maggioranza ed opposizione fanno aumentare le nostre preoccupazioni.
Dopo qualche mese di apparente stallo sui destini di GEAL, improvvisamente, nel giro di ventiquattro ore, le due sentenze sui provvedimenti intrapresi dall’Amministrazione comunale e dall’Autorità Idrica Toscana hanno riacceso il dibattito. La prima la n.785/2026 ad opera del TAR della Toscana, ci riassume che “in conclusione, il ricorso del Comune di Lucca (ndr “contro il rifiuto di AIT alla richiesta del Comune di Lucca di prosecuzione di affidamento a GEAL del servizio idrico integrato) deve essere respinto perché infondato”. La seconda, la n. 03300/2026 di pertinenza del Consiglio di Stato, che riunendo i ricorsi presentati, “dichiara improcedibili gli appelli principali”, ma “accoglie, nei sensi e nei limiti di cui in motivazione, gli appelli incidentali (ndr obbliga AIT a far votare la sua assemblea sul rifiuto alla richiesta del Comune di Lucca di prosecuzione di affidamento a GEAL del servizio idrico integrato).
Il sindaco Mario Pardini, in alcune interviste trasmesse dagli organi di stampa il 28 aprile , fa sapere che “la situazione va analizzata perché tecnicamente molto complessa”, quindi, cautamente, prende tempo per “trovare la quadra per tutelare la nostra città”.
Cercando un paragone calcistico, sembra trattarsi di un “pareggio di 1 a 1”; ma il “goal” di AIT vale doppio. Infatti, le relazioni tecniche su cui si fondava il presupposto del Comune per ottenere la salvaguardia dell’articolo 147 del d.lgs. 152/2006 ( da noi sempre definite “elementari” per essere gentili) sono state demolite nel merito dalle valutazioni tecniche specifiche contrapposte da un’Autorità Idrica, che ha dimostrato di conoscere veramente lo stato dell’acqua nel territorio di Lucca, dove non esiste ne’ un “approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate”, ne’ “sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette ovvero in siti individuati come beni paesaggistici ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio”; “accertata insussistenza dei requisiti richiesti” sostiene il Tribunale Amministrativo Regionale.
Le “tifoserie”, comprensibilmente, sono rimaste un po’ disorientate. A noi, dopo aver letto entrambe le sentenze, sembra che ci sia poco da gioire perché entrambe le decisioni potrebbero far evolvere gli orientamenti politici verso iniziative destinate a dilatare ancora i tempi di un percorso che appare ineludibile: l’assorbimento all’interno di GAIA S.p.a., ossia il Gestore Unico della Conferenza Territoriale di riferimento a seguito di quanto stabilito dalla Legge Regionale 69/2011.
La volontà di difendere la salvaguardia della Gestione da parte del nostro sindaco è “campanilisticamente” apprezzabile nei fatti, ma priva di qualsiasi presupposto tecnico e giuridico, come noi abbiamo sostenuto fino dal marzo 2023, quando evidenziammo la necessità che iniziasse un serio dibattito su GEAL e che il Consiglio Comunale assumesse le opportune decisioni. Noi non siamo mai stati entusiasti dell’unione con GAIA, ma abbiamo sempre pensato che una azione negoziata del Comune di Lucca, fondata sull’apporto che gli alti contenuti tecnici e funzionali dei propri impianti (il depuratore di Pontetetto, i campi pozzi dove viene prelevata un’acqua ancora non soggetta a rilevanti problemi qualitativi, un invidiabile sistema di controllo e ricerca delle perdite occulte dell’acquedotto e molto altro) avrebbe conferito valore aggiuntivo per salvaguardare un piano tariffario di maggior tutela degli utenti lucchesi e garantire quel piano degli investimenti che, in pochi anni, configuri come obiettivi primari la realizzazione delle fognature nell’Oltreserchio e il completamento della rete idrica in quelle zone che ne sono ancora sprovviste. La vicenda di Antraccoli ci sta insegnando qualcosa ? Rischiamo di arrivare “ultimi” e “ostili” all’interno di un’azienda (GAIA) protesa da anni a risolvere quei problemi che la vastità del territorio da lei gestito le impone e dove i Piani d’Ambito pluriennali sono già approvati.
Vogliamo anche ricordare a qualche distratto esponente del Partito Democratico che nell’Oltreserchio gli investimenti non sono stati “finanziati dall’Amministrazione Tambellini e dal centrosinistra“ (si veda il comunicato del 28 aprile), ma regolarmente pagati dai cittadini lucchesi con l’aumento annuo del 6% delle tariffe praticato da GEAL fin dal 2018. E poiché sono necessari ancora tanti investimenti, non si illudano i lucchesi perché le bollette sono destinate ad aumentare sia che il Gestore sia GEAL sia che diventi GAIA, a meno che qualcuno si decida a chiedere finanziamenti regionali e statali per quelle opere, invece di continuare a frequentare le aule di tribunale.
Cogliamo questa occasione per ribadire per l'ennesima volta che noi preferiremmo una società di Gestione interamente pubblica, che comprenda anche gli altri Comuni della Piana lucchese (questa divisione è un assurdo della legislazione regionale toscana, che a parole tutti i Sindaci della Piana non approvano, ma che nei fatti non muovono foglia per modificare), e che non distribuisca utili ai soci privati di Roma (o di altre città) o ai soci pubblici per finalità oscure, ma che si utilizzino gli eventuali avanzi di bilancio per migliorare lo stato degli impianti che si trovano sul nostro territorio. Una società di Gestione che si fonda sulle peculiarità idriche del suo territorio. Una strada da costruire non con le sentenze dei giudici, ma con il dialogo della politica e nelle dovute sedi (i consigli comunali, le Conferenze di Ambito, l’Assemblea dell’AIT, il Consiglio della Regione Toscana). Un dialogo unanime che preveda l’accordo tra le parti politiche e non quella contrapposizione assurda a cui abbiamo assistito finora. L’importanza sociale di un bene pubblico come l’acqua e tutto il suo ciclo meritano la condivisione degli intenti.
Lucca 11 maggio 2026
Associazione Quellichelacquaunisce
Si intendo che la pegora si fèrma prima di cascà nel botro, ma qui la region della Toscana le pegore nel botro ce le spinge anco se 'un ci voglin cascà.
Anonimo - 19/05/2026 02:29
Le peore seguono il branco, la paura di osare e tentare di cambiare il senso delle cose fa' paura, ma a volte essere decisi e consapevoli paga. Le pecore nere esistono sono diverse, ma molto più intelligenti perché non seguono l'onda ,vanno controcorrente quando vedono il burrone dove le peore andrebbero a finire.
Anonimo - 18/05/2026 11:56
Ma chi è quel della fotografia?? Sembra un ex PR di discoteca di vent'anni fa, oggi disoccupato e rimasto solo sulla spiaggia. Par che pensi: be' mmi tempi quando ero 'n tutte le serate alla moda e garbavo anc' alle fighe!!
anonimo - 15/05/2026 23:59
Voi lucchesi avete la cervice molto dura. Dovete capire che Lucca è in una regione chiamata "TOSCANA". In Toscana esistono degli assetti di potere e i lucchesi sono assai distanti da quella che un tempo si chiamava "la stanza dei bottoni". Chi è nella stanza dei bottoni ha deciso da anni che GEAL andrà in GAIA e quindi, vi piaccia o meno, GEAL andrà in GAIA. Poi rotolatevi pure dove vi pare.
anonimo - 15/05/2026 23:55
Nessuno ti giuro nessuno potrà impedirlo, che la politica ti accontenti. C’è a chi piace rotolarsi nella merda.
Anonimo - 14/05/2026 06:53
La fava è buona con il pecorino romano. Al supermercato se ne trovano in questo periodo, non costano molto e sono buone.
Anonimo - 13/05/2026 15:46
A leggere i commenti a questo intervento se ne deduce che i "lettori" non capiscono una fava del servizio idrico e pubblico in generis!
Acquino - 12/05/2026 23:33
Acqua gratis per tutti! Scavatevi un pozzo in giardino. Non scherzo nel mio quartiere già parecchi lo hanno fatto. Pensano già alle bollette dopo il passaggio di Geal in Gaia.
Lo auguro di cuore Geal in Gaia, però vorrei capire del perché volete questo, darsi delle martellate sui denti non è piacevole , ma continuate a darvele. Tanto io sono con Acque, le bollette che sassate!!!!!
Anonimo - 12/05/2026 09:33
Ah,ah,ah! La barzelletta del giorno! Sperare non costa nulla, ma se verrete esauriti poveri lucchesi! Ah,ah,ah!
Anonimo - 12/05/2026 08:57
Le questioni come questa si risolvono in base alla forza dei soggetti in campo. La regione è il vaso di ferro, mentre il Comune di Lucca è il vaso di coccio. GEAL andrà in GAIA e nessuno potrà impedirlo.
Anonimo - 12/05/2026 01:56
Ma un pregresso referendum nazionale a favore della cittadinanza al 99,9 % il quale recitava :
L’ACQUA È UN BENE COMUNE E GRATUITO ALLA COMUNITÀ
Mentre si continua a suon di carte bollate per darne a gestori che aumenteranno le tariffe e diminuiranno i posti di lavoro !
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