Ponte dell'Hubris
Questo sarebbe il nome mig ...

Fonte: pagina Fb "Difendere Lucca da CasaPound 2"
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Nero sulla Fondazione Tobino.
Il Sindaco Pardini nomina nel consiglio di amministrazione un discusso esponente dell'estrema destra anni '70
Il 6 maggio scorso, il Sindaco Mario Pardini ha nominato Umberto Menesini rappresentante del Comune di Lucca nel consiglio di amministrazione della Fondazione Mario Tobino.
Di Menesini si è occupato più volte in passato il quotidiano "L'Unità", riportando quanto segue:
"L'Unità", 19/01/1985:
LUCCA - È stato arrestato Mauro Tomei, capo riconosciuto del neofascismo in lucchesia, protagonista delle cronache del terrorismo di dieci anni fa. Con lui la Digos di Firenze ha catturato altri due neofascisti: Claudio Pera, 33 anni, e Umberto Menesini, 35 anni, che facevano parte della cellula nera che aiutò Mario Tuti(...).
(Mario Tuti: terrorista neofascista fondatore del Fronte Nazionale Rivoluzionario, organizzazione armata di matrice neofascista, filiazione del gruppo Ordine Nuovo. Fu arrestato nel luglio del 1975 e condannato a due ergastoli per tre omicidi, ndr)
"L'Unità", 19/04/1977:
"Il 24 gennaio 1975, tre agenti del commissariato di Empoli vengono incaricati di condurre Mario Tuti al posto di polizia dopo aver perquisito il suo appartamento. Tuti però uccide due agenti e ne ferisce gravemente un altro. Poi fugge con una sacca piena di armi e si rifugia presso i camerati di Lucca. Il pluriomicida, come ha scritto in uno dei suoi memoriali, sarebbe stato aiutato da Marco Affatigato, il neofascista di Lucca arrestato dopo 10 mesi di latitanza, e da Claudio Pera, dirigente giovanile del MSI(...)".
Nella stessa pagina del giornale, in un riquadro, Menesini - insieme ad altri - viene indicato come facente parte della "cellula dei protettori di Tuti". Si legge infatti: "Umberto Menesini, amico di Claudio Pera, accusato di favoreggiamento di Tuti, è in libertà provvisoria."
"L'Unità", 7/02/1978
"L'inchiesta sui favoreggiatori di Tuti resta nella polvere.
I neofascisti amici dell'omicida sono tutti in libertà.
PISA - (...)La vicenda nasce nel maggio del '75, quando dalla Procura alla Repubblica di Firenze arrivò un plico contenente il memoriale del geometra nero Tuti.
L'assassinio dei due agenti diceva di "essere stufo di essere preso in giro dai camerati che si erano completamente disinteressati di lui" e senza tanti complimenti accusava numerosi esponenti del neofascismo toscano. I loro nomi: Marco Affatigato, Mauro Tomei, Claudio Pera, Umberto Menesini(...). Un bel gruppo che finiva sotto inchiesta: nei loro confronti emergevano nel corso delle indagini, gravi responsabilità. Non solo: gli inquirenti attraverso il memoriale di Tuti riuscivano ad individuare i componenti e i fiancheggiatori delle cellule nere note ad Arezzo (Franci, Malentacchi, Morelli, Luddi, Donati), a Pisa (il gruppo di Mennucci, Saltini ecc) e Lucca (Pera, Menesini, Tomei)".
Ricordo a tutti che Lucca è una città di provincia, una delle tante, qui la cultura è da sagra del ranocchio
anonimo - 22/05/2026 22:02
Lo conosco come medico e non è certo un terrorista. Il problema non è però personale o legato alla storia di Menesini, ma politico. Il problema politico è questo:
E' possibile che nel comune di Lucca la cosiddetta "cultura" sia stata data totalmente in appalto all'estrema destra??? Tutto qui. Per me Menesini resta una brava persona.
e' un grande medico, poi mi pare che a dx e sx di gente che ha avuto a che fare con gli anni di piombo ce ne siano assai per tutti non mi pare s ia un terrrorista
dante - 21/05/2026 16:21
Per favore, non fermatevi in superficie, analizzate le motivazioni profonde della scelta di Pardini, il sindaco "dal sorriso buono".
Quale miglior nume tutelare di Tobino, massimo esperto nel trattare persone affette da disturbi mentali, per un soggetto dal passato neofascista come Menesini?
Tobino dall'Altrove veglierà benevolmente sul suo protetto e gli impedirà di esagerare con le rivalse in salsa Alalà...
Un plauso a Pardini che è riuscito ad affidare Menesini a cotanto angelo custode... bypassando le liste dell'Aldilà che erano zeppe di candidati per Tobino... La Russa, Vannacci... hai voglia quanti ce n'erano in coda.
La cultura a Lucca è una barzelletta, lo è oggi, come lo era ieri, ai tempi del compagno Tambellini. Ai tempi del Tambella il fancazzismo più spinto dominava. Ai tempi del Pardo, tutto il settore culturale è dato in appalto a Casapound e soci. Dalla padella nella brace e non so neanche dire chi sia padella e chi brace.
Anonimo - 19/05/2026 02:03Questo sarebbe il nome mig ...
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