• 11 commenti
  • 05/06/2026 03:13

Il Comune di Lucca scelga il nome del ponte sul Serchio in piena libertà, come la legge prevede

Ci pare di poter dire che l’esito del macchinoso processo, attraverso il quale si sarebbe dovuti arrivare a dare un nome al ponte sul Serchio, sia stato veramente modesto. Due dei tre nomi, che una Commissione poco saggia, ha consegnato alla città sono da considerarsi, a dir poco, discutibili. Partiamo dal nome generico, quello che permetterebbe di evitare di intitolare il ponte ad un essere umano; la Commissione non ha trovato di meglio che scegliere il nome di un animale, ovvero l’airone, forse perché da qualcuno è stato messo in relazione con la forma del manufatto, che può anche vagamente ricordare appunto un airone in volo. Tra i nomi generici che le scuole avevano indicato ce n’era uno molto legato alla storia di Lucca ed al contempo alla sensibilità della quasi totalità della popolazione. Si era infatti proposto il nome di “Ponte della Libertà”, il quale evocherebbe il motto che era sullo stemma e sulla bandiera della gloriosa Repubblica di Lucca, ma anche il principio su cui si basano la Repubblica Italiana e la sua Costituzione. Sarebbe difficile trovare qualcuno contrario a celebrare la libertà, eppure questa ottima soluzione è stata incredibilmente cassata per un flaccido “Ponte dell’Airone”, che potrebbe essere sostituito, senza esiti diversi, da ponte del gabbiano, della trota, del martin pescatore o, lucchesemente parlando, della bodda o del miccio. Passiamo poi ai due nomi di persone rimasti, uno di un personaggio storico e l’altro di un contemporaneo di tutti noi, esclusi i giovanissimi nati dopo la sua morte. Il nome storico è quello della Contessa Matilde. Non possiamo fare a meno di osservare che, quando si giunse al momento più acuto della lotta per le investiture, Lucca, pure legittima capitale della marca dei Canossa, fu la prima a ribellarsi alla Contessa, prendendo le parti dell’imperatore Enrico IV, il quale, proprio a Lucca dichiarò Matilde decaduta dalla carica marchionale. In sostanza, in modo singolarissimo, oggi Lucca intitolerebbe il ponte alla rappresentante di una autorità, quella del Marchesato di Toscana, cui si ribellò in modo deciso e contro la quale combatté per anni. Restando all’epoca medievale, sia pure più tarda, ci permettiamo di far rilevare come il nome a suo tempo da noi proposto, quello dell’imperatore Carlo IV, fosse quello di un personaggio molto rilevante per la storia di Lucca ed a Lucca legato in modo decisivo. L’unico nome accettabile che la poco saggia Commissione è riuscita a consegnarci è quello di Arturo Paoli, ma pur restando evidente la sua statura politica e religiosa, in questo modo si mette il Comune di fronte ad una scelta obbligata. Crediamo dunque che il Comune di Lucca debba agire in base alle prerogative che la legge gli attribuisce e scegliere, come sarebbe stato opportuno fare da subito, un nome anche diverso da quelli partoriti dalle discutibili scelte della commissione. Crediamo dunque che si possano recuperare sia la Libertà che Giuseppe Ungaretti, poeta di statura mondiale e decidere tra questi due ed Arturo Paoli. Crediamo anche che non debba esser fatto alcun referendum, perché esso sarebbe solo un sondaggio e non certo una votazione democratica. Il Consiglio Comunale deve scegliere il nome prendendo la responsabilità che è propria di chi è eletto a suffragio universale. PER LUCCA E I SUOI PAESI

I commenti

A comunque sia nome è una opera molto bella

Isabella - 07/06/2026 12:59

Il ponte l'ha fatto la Provincia, ma la legge permette al Comune di scegliere il nome del ponte. Per cui, se il Comune vorrà sceglierà il nome che pare a lui. PS Ponte Airone è demenziale.

Anonimo - 07/06/2026 03:28

Non sapete neppure come nasce il progetto del nome per il nuovo ponte.
La commissione che ha scelto i tre progetti è stata nominata dalla Provincia essendo il ponte provinciale.
Informatevi e votate L'AIRONE

Nonna Gianna - 06/06/2026 11:21

Veramente puerile questa discussione.....degna di una paesello anzi borghetto

Nemo - 06/06/2026 10:15

C'è scritto che il Comune dovrebbe scegliere il nome. C'è poi scritto che si esprima il Consiglio Comunale, cosa che il Consiglio stesso può fare. Poi sarebbe formalmente la Giunta, si spera tenendo conto dell'espressione del Consiglio e del parere dell'apposita commissione viari (cosa assurdamente ignorata per il teatro Giglio Puccini) ad intitolare il ponte. Questa faccenda di far formulare le proposte alle scuole può anche andare, ma orripilanti sono il vaglio di una "commissione di saggi", che è puro notabilato privo di qualsiasi legittimazione democratica, come il "non referendum" prossimo venturo, che ovviamente altro non è che uno pseudo sondaggio privo di valore democratico anche quello.

Anonimo - 06/06/2026 02:20

Ridurre Ungaretti a "fascista", come fosse quella la sua dimensione culturale è oltre il ridicolo. Puccini, per citare l'altra grande personalità lucchese del novecento, ricevette la tessera onoraria del Fascio di Viareggio e non la rimandò indietro rifiutandola. Era fascista? Morì nel 1924, quando il fascismo si stava trasformando in dittatura, ma visto che non rifiutò la tessera lo possiamo classificare come "fascista"?? Per Ungaretti, lo so, il discorso è diverso, perché aderì al fascismo molto presto e firmò anche il Manifesto degli Intellettuali Fascisti. Lo firmarono in tanti; anche un certo Pirandello, uno che nel 1934 avrebbe ricevuto il Nobel per la letteratura. Il fatto è che il fascismo in Italia ha coinvolto molti intellettuali importanti, compreso l'altro Nobel Dario Fo, il quale non fece certo il partigiano, ma rispose alla chiamata alle armi della RSI. Se dovessimo purgare ed epurare tutti gli intellettuali fascisti epureremmo parte notevole della cultura italiana.

Anonimo - 06/06/2026 02:06

si potrebbe pensare a "ponte Gabriele D'Annunzio", o a al più classico "ponte Ezra Pound". Rimarrebbe però sempre un fondo di "non detto". Per questo motivo, e a scanso di equivoci, sarebbe bello un "ponte Littorio", oppure "ponte dell'Impero", oppure "ponte dei Fasci", o anche "ponte delle colonie d'Africa". Ma il meglio sarebbe "ponte Carlo Scorza", oppure, per maggior goduria dei nostalgici "ponte XXVI Brigata Nera Benito Mussolini", oppure "ponte Idreno Utimpergher". Non nascondiamoci dietro a un dito! Facciamo le cose a modo! E pittiamolo tutto di nero 'sto ponte, che così sembra un ponte Lgbt+

Anonimo - 05/06/2026 18:36

Chiamatelo ponte Giacomo Puccini come ogni cosa che c'è in questa piccola provincia d'Italia

Anonimo - 05/06/2026 16:04

Comune di Lucca? A che titolo?
E' un ponte di proprietà della Provincia di Lucca!
Ignuranza che gentil farfalletta!

«La vispa Teresa
avea tra l'erbetta
Al volo sorpresa
gentil farfalletta
E tutta giuliva
stringendola viva
gridava a distesa:
“L'ho presa! L'ho presa!”.
A lei supplicando
l'afflitta gridò:
“Vivendo, volando
che male ti fò?
Tu sì mi fai male
stringendomi l'ale!
Deh, lasciami! Anch'io
son figlia di Dio!”.
Teresa pentita
allenta le dita:
“Va', torna all'erbetta,
gentil farfalletta”.
Confusa, pentita,
Teresa arrossì,
dischiuse le dita
e quella fuggì»
(Luigi Sailer, La farfalletta)

.... - 05/06/2026 14:12

Guarda caso, pare che Ungaretti sia l'unico personaggio di rilievo nella cultura lucchese. Non sto a fare la (troppo lunga) lista di nomi eccellenti e non fascisti perché sono certo che chi è così in fissa con Ungaretti sa benissimo di cosa stiamo parlando e di cosa lo muove in una certa (unica, sempre la stessa) direzione. Ipocriti.

Anonimo - 05/06/2026 11:21

Ma questa gente che pontifica non lo capisce che ormai è proprio fuori da ogni logica? Stanno a pontificare e non hanno nemmeno idea di come funzionino le cose. non spetta al consiglio comunale dare il nome ai ponti, strade, etc. spetta solo alla giunta.

Anonimo - 05/06/2026 11:20

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