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  • 17/06/2026 18:51

“Sull’acqua lucchese si perdono le elezioni”


Mancano meno di 12 mesi alle elezioni per la scelta del nuovo Sindaco. Le dichiarazioni del Sindaco Pardini uscite di recente sulla stampa farebbero capire che il Comune rinuncerà ad appellare la sentenza provvisoria con cui il TAR Toscana ha negato la sussistenza dei requisiti di eccellenza affinché un Comune possa continuare a gestire in autonomia la propria acqua, come avvenuto fino ad oggi tramite la società comunale GEAL.

Sia chiaro: la battaglia non sarebbe affatto finita.

La sentenza del TAR, la prima sfavorevole dopo che il Comune ha collezionato solo successi nei precedenti giudizi, ha voluto, attraverso argomentazioni innovative (e quindi contestabili), negare la sussistenza dei requisiti di eccellenza a GEAL, arrivando persino ad affermare che “privo di qualsiasi rilevanza è il fatto che l’ente di governo di un diverso ambito abbia riconosciuto la salvaguardia della gestione in forma autonoma a un comune con copertura fognaria inferiore a quella di Lucca, situato nella provincia di Reggio Emilia”.

Perché si, in altri casi in Italia, come appunto per il Comune di Toano in Provincia di Reggio Emilia, la salvaguardia è stata riconosciuta anche per gestioni molto meno efficienti di GEAL: a dimostrazione della disparità di trattamento riservata al Comune di Lucca dal Giudice fiorentino.

Disparità che ben legittimerebbe una impugnazione della sentenza avanti al Consiglio di Stato, organo dotato del potere di riformare anche completamente le pronunce dei TAR, come già avvenuto più volte.

Se però Pardini confermasse oggi la volontà di entrare in GAIA: senza garantire che le bollette resteranno le stesse, senza indicare quali investimenti verranno fatti, senza menzionare alcun vero vantaggio che deriverebbe ai lucchesi da questa scelta, darebbe un forte argomento agli avversari e creerebbe le basi per perdere le prossime elezioni amministrative.

Ci basti ricordare che in poco tempo raccogliemmo oltre 700 firme tra on-line e cartaceo per sostenere la creazione di una Geal-2 che consentisse ai lucchesi di mantenere i vantaggi attuali e desse alla nuova società comunale la certezza necessaria per fare gli investimenti necessari a migliorare estensione e qualità della rete.

Mentre da questa operazione di entrata in GAIA, non vi sarebbe alcun vantaggio per i lucchesi: GAIA non è un gestore comunale (coprendo le province di Massa e Carrara e di Lucca) e non può accedere alla salvaguardia riservata ai Comuni virtuosi, come poteva essere Lucca. Ne consegue che al termine della sua concessione (2034), anche GAIA chiuderà i battenti, per confluire nella Multiutility, come previsto dalla Legge regionale n. 69/2011. In appena 8 anni di vita una società come GAIA, legata al rispetto di un accordo di ristrutturazione dei debiti che ammonterebbe si dice a 100 milioni di euro, quanti investimenti potrà fare sul territorio?

Oggi quindi rischia di perdere Lucca a favore di fiorentini, versiliesi e garfagnini: la questione è tanto grave, per le finanze e l'autonomia del Comune di Lucca, che se i lucchesi lo capiscono, sarà decisiva per la prossima tornata elettorale.

Il Gruppo Salviamo La Nostra Acqua

I commenti

Solo un commento da un vecchio che però conosce bene le leggi. Posate il fiasco voi che avete scritto tutta questa marea di inesattezze... il Sindaco non c'entra nulla con questa scelta, è la legge. E dato che siamo in paese dove vigono le leggi e vanno rispettate, fatela finita di raccontare fesserie varie. Geal non può rimanere da sola

Anonimo - 17/06/2026 19:46

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