Lucca. Ultimo appuntamento fossi dell' arte in piazza San Francesco.
Lucca. Ultimo appuntamento ...

I problemi del commercio a Lucca sono reali, ma raccontarli come se fossero colpa dei “festini di Santini” è una semplificazione politica, non un'analisi della realtà. I numeri dicono che tra il 2012 e il 2025 Lucca ha perso il 28,5% dei negozi: è un dato serio e non va minimizzato. Ma è altrettanto serio ricordare che il fenomeno è iniziato molti anni prima dell'attuale amministrazione e riguarda praticamente tutti i capoluoghi toscani. Confcommercio parla infatti di una vera trasformazione del commercio urbano, legata anche a e-commerce, cambiamento dei consumi, turismo e desertificazione commerciale. È vero anche che quest'estate le presenze turistiche sono rimaste sostanzialmente stabili mentre i consumi sono diminuiti. Quindi sì: avere più persone in centro non significa automaticamente avere più incassi nei negozi. Ma da qui a sostenere che organizzare eventi equivalga a non avere una politica economica ce ne passa. L'amministrazione, nel 2026, ha per esempio esteso la “zona rossa” a piazza Napoleone, piazza San Michele e tutta via Fillungo, vietando nuove aperture di numerose attività di somministrazione e nuovi negozi di souvenir in tutto il centro storico. Si può discutere se queste misure siano sufficienti, ma dire che esistano soltanto palchi, feste e comunicati stampa semplicemente non corrisponde ai fatti. E c'è un altro dato che meriterebbe attenzione: nel 2025 le vendite al dettaglio in provincia sono cresciute nominalmente dello 0,7%, ma in termini reali sono diminuite dello 0,9%. Nel primo trimestre 2026, invece, le stime indicano una crescita reale dell'1,1%. Il quadro quindi è debole e complesso, non una fotografia fatta soltanto di “serrande abbassate”. Criticare l'amministrazione è legittimo. Anzi, la domanda più importante è proprio capire se gli eventi producano davvero ricadute economiche per i commercianti. Però allora misuriamole: quanti visitatori arrivano, quanto spendono, quali attività ne beneficiano e quanto rimane sul territorio. Perché dire “piazza piena uguale tutti ricchi” è una caricatura. Ma dire “piazza piena uguale festino inutile” lo è altrettanto. A Lucca serve meno propaganda, da una parte e dall'altra, e più numeri. Quelli sì che permettono di capire se una politica funziona oppure no. Il Comune è il senso del Pudore?
Condivido in pieno, lucca è diventata una città per cibo , gelati e bar, più b&b.
Anonimo - 01/09/2026 16:42
Se proponi prodotti che trovo su Amazon a meno costo sicuramente chiudi. I negozi dei centri storici si stanno convertendo in gelaterie bar e pizzerie, vinerie, ristoranti ecc, è l’onda lunga del turismo di massa. Lucca pare segnata a diventare un grande ristorante.
Anonimo - 31/08/2026 08:17
Sono stato in vacanza in alta badia i negozi vendono, ma gli operai prendono il doppio
Anonimo - 31/08/2026 03:31
Il fenomeno è mondiale e i festini di Remo (che sono troppi) non c'entrano nulla.
Anonimo - 29/08/2026 02:32
Vi state a preoccupà, quando nel 2100 in via Fillungo ci passeran canoe, motoscafi e vaporetti...e delfini.
A gelatai e pizzaioli, ni toccherà fa 'l banco alla finestra!
In piazza Napoleone, al posto del summer, ci faran' le battaglie navali!
Ahr! Ahr! Ahr!
Tutto vero, per carità. Resta però il fatto che l'unica cosa che la giunta è in grado di dire è: SAMBAAA!!!! FIESTAAA!!!! CARAMBAAA!!!!
Anonimo - 28/08/2026 19:25Lucca. Ultimo appuntamento ...
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