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  • 13/02/2026 16:24

Costi dell’energia, On.le Zucconi: misure strutturali a tutela del Distretto Cartario di Lucca.



Lucca – La provincia di Lucca rappresenta un modello economico e produttivo di rilievo nazionale e internazionale. Dalla Piana alla Mediavalle fino alla Garfagnana, il territorio ha saputo coniugare risorse naturali e capacità imprenditoriale, costruendo nel tempo una filiera cartaria di assoluta eccellenza.
Il Distretto Cartario lucchese costituisce oggi il principale polo europeo della carta tissue e produce circa l’80% della carta per uso igienico-sanitario in Italia, oltre al 40% del cartone ondulato nazionale. Si tratta di un comparto che conta oltre 300 imprese, più di 10.000 addetti nell’indotto e un export che raggiunge i 700 milioni di euro. Un patrimonio industriale che ha dimostrato solidità e competitività anche nei momenti più complessi dei mercati globali.
Il settore sta tuttavia affrontando una criticità strutturale legata all’elevato costo dell’energia. L’industria cartaria è per sua natura energivora: se nel 2020 l’incidenza del gas sul fatturato si attestava intorno al 5%, oggi supera stabilmente il 15%, con punte che nel 2022 hanno raggiunto il 35%, determinando anche fermi produttivi programmati. Un livello di costi che rischia di compromettere la competitività internazionale delle imprese e la tenuta occupazionale del territorio.
Permane inoltre un divario significativo rispetto ai principali competitor europei. Il costo dell’energia elettrica per le imprese energivore in Italia risulta frequentemente superiore fino al 40% rispetto alla media dell’Unione Europea, anche in ragione di un mix energetico fortemente dipendente dal gas.
In questo contesto, assume particolare rilievo il confronto europeo in corso sulla nuova strategia per la competitività. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in queste ore impegnata in un vertice informale con i leader europei in Belgio per definire la nuova strategia europea sulla competitività, ha ribadito con chiarezza che la priorità per il sistema Paese è il tema dell’energia, affermando che se non rimuoviamo i problemi che esistono anche a livello europeo, non saremo in grado di dare una risposta sul tema più serio che mette a repentaglio la competitività delle nostre imprese, ovvero i costi dell'energia.
È atteso a breve un provvedimento volto ad affrontare in maniera organica la questione, anche alla luce delle interlocuzioni in sede europea, con l’obiettivo di garantire un quadro normativo ed economico più sostenibile per il sistema produttivo nazionale.
La tutela del Distretto cartario lucchese, così come dell’intero comparto manifatturiero italiano, rappresenta una priorità strategica. Difendere queste realtà significa preservare competenze, occupazione, capacità di innovazione e una tradizione industriale che ha contribuito in modo significativo alla crescita economica del Paese.
Il “sistema carta” lucchese, che nel tempo ha saputo innovare — dall’invenzione della carta paglia fino all’adozione di tecnologie avanzate nella robotica e nella meccanica applicata — costituisce un patrimonio che merita politiche industriali coerenti, orientate alla competitività e alla sostenibilità.
In tale prospettiva, si conferma l’impegno a sostenere ogni iniziativa utile a garantire condizioni eque per le imprese italiane, affinché possano continuare a competere sui mercati internazionali senza penalizzazioni strutturali legate al costo dell’energia.

Lo scrive in una nota il Segretario di Presidenza alla Camera e Responsabile del Settore Energia per Fratelli d’Italia On.le Riccardo Zucconi.

I commenti

Vede, qui il problema è in questi termini. Miliardi di Euro (o di dollari) sono oggi investiti sulla cosiddetta Intelligenza Artificiale. Questa tecnologia consumerà enormi quantità di energia e questa energia non siamo in grado di produrla. Per cui in tempi strettissimi si porrà il problema se aumentare la produzione da fonti fossili, in barba all'effetto serra, o se produrre con il nucleare. In caso contrario, non solo rischieremo pericolosi black out, ma il costo dell'energia andrà alle stelle. La pianura di Lucca, già oggi, consuma, per via del cartario, molta più energia di quanta nell'intera provincia non si produca (gran parte con l'idroelettrico). La pianura di Lucca ha due risorse per produrre l'energia. La prima è il nucleare, perché il rischio sismico è basso e l'acqua è molta. La seconda è bruciando rifiuti. A voi la scelta.

Anonimo - 15/02/2026 00:26

e mi son scordo che chi fa business con l'energia nucleare, non vi dira mai (MAI) il REALE costo di quel chilowattora!
Se ve lo dicessero non la vorrebbe nessuno, esclusi quelli che ci fanno business, nella LORO breve vita!

... - 14/02/2026 12:45

A prescindere dall'oggetto in se, se le dicessero tutta sul 'quadro economico' assolutamente completo, dal primo chiodo all'ultimo chiodo,
è garantito che non scriverebbe quello che ha scritto.
E garantito che no scriverebbe nessuno che è energia 'economica'.
Oggi in Italia, non esistono siti definitivi per lo smaltimento dei rifiuti nucleari neppure per gli OSPEDALI!!!!

... - 14/02/2026 12:41

E' urgente fare una centrale nucleare nella pianura di Lucca. Le cartiere potrebbero usufruire di uno sconto sull'energia che andrebbe concesso al territorio che ospita l'impianto.

Anonimo - 14/02/2026 02:14

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