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  • 01/04/2025 12:11

Non vogliamo essere razzisti, ma ci fanno diventare

“Non vogliamo essere razzisti, ma ci fanno diventare”. Queste sono le parole pronunciate da una signora abitante nelle case popolari di Pontetetto, in uno dei nostri giri nei quartieri popolari della Lucchesia. Una casa abitata da trent’anni e che, in trent’anni, non ha visto nessun intervento di manutenzione, nonostante le numerose segnalazioni e le continue richieste. Muri macchiati, scrostati, cadenti, fuori e dentro. Il razzismo si scatena nel momento in cui emerge la sensazione che l’intervento sociale sia riservato a soggetti razzializzati – migranti, rom, sinti – a discapito di coloro che si identificano come italiani. Ma sappiamo che la guerra tra poveri la vincono i ricchi: la sfida è proprio quella di mostrare che lo spreco di risorse per i grandi eventi, le iniziative acchiappa-turisti, abbellimenti non necessari del centro, danneggia tutti, su una linea che separa per classe e non per etnia. Mentre la destra soffia sul fuoco del razzismo per motivi di convenienza interna, come è accaduto con la vicenda dell’ex assessore Minniti, noi abbiamo visto, a San Vito, case abitate da persone di discendenza rom, inadatte ad ospitare la famiglia assegnataria. Come sappiamo di famiglie di origine marocchina a cui è stata negato il montascale per il figlio costretto sulla sedia a rotelle. Gli obiettivi che ci siamo prefissi, girando i quartieri più popolari di Lucca sono sostanzialmente due: il primo - il semplice che è difficile a farsi - è l’inchiesta, andando noi da chi vive il degrado dei diritti, ascoltando le voci, riconoscerle come soggetto, vita degna di fiducia, confronto e non terminale ultimo di promesse presto fatte presto dimenticate, come denunciato dalle persone con cui abbiamo parlato; il secondo, ancora più folle, provare a costruire vertenze, organizzare intorno a obiettivi concreti, mettendo la realtà di fronte alla paura, le esigenze comuni di fronte alla diffidenza reciproca. Potere al Popolo nasce per rendere potente chi si sente disarmato, inascoltato, escluso, marginalizzato. Nasce per sporcarsi le mani, organizzare, rivendicare, ottenere. PALP Lucca https://www.facebook.com/PalPLucca

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